Severgnini: il futuro è come un bambino, bisogna accompagnarlo


Ai microfoni di #in300sec, il format tv condotto da Maurizio Decollanz, la testimonianza del direttore del settimanale targato Corsera, “7”, Beppe Severgnini sul tema dell’innovazione. Quale migliore osservatorio se non quello di un giornalista sempre attento alle evoluzioni tecnologiche, ai cambiamenti della nostra società e dei nostri comportamenti per qualche riflessione su un argomento che ci coinvolge tutti e che rappresenta la chiave del nostro futuro?


“Di innovazione abbiamo urgente bisogno -dichiara Severgnini- ma non dobbiamo dimenticare che dietro questa parola si celano reazioni contrastanti: certamente curiosità, ma anche timore e paura. Atteggiamenti comprensibili che non vanno sottovaluti e di cui dobbiamo preoccuparci”.

“I cittadini milanesi – prosegue in Direttore di “7”- sono probabilmente meno preoccupati dalle novità e di come affrontarle rispetto a chi vive in zone geografiche più isolate. La gestione dell’innovazione nel suo complesso è la vera sfida, da tutti i punti di vista: da quello tecnologico a quello umano” Innovazione, quindi, per Severgnini deve far rima con rassicurazione.
“E non si tratta di un problema generazionale -chiosa Severgnini- non c’è nessun legame con l’età anagrafica, anzi. A volte sono i più giovani ad avere i maggiori timori. Ed è noto, ormai, che in qualunque gruppo, mettere insieme uomini e donne, generazioni differenti con punti di vista diversi, costituisce una ricetta perfetta per ottenere i migliori risultati”.
Insomma, l’innovazione è essenziale per il nostro futuro ma non potrà mai prescindere da una guida attenta e consapevole di ogni aspetto sociale e umano.

Ecco la puntata speciale di #in 300sec con Beppe Severgnini:

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