Libertà, lavoro e giustizia sociale secondo Sandro Pertini (estremamente attuale)


...lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli?

"Per me, libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile: non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco: se a me, socialista, offrissero la realizzazione della riforma più radicale, di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei, non la potrei accettare. Se il prezzo fosse la libertà, io questa riforma la respingerei, perché la libertà è un bene troppo prezioso. Ce la dà madre natura la libertà: l'uomo dev'essere libero di esprimere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, e quindi la libertà deve essere unita alla giustizia sociale. Ecco come io sono socialista". [...] 


"Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero! Sarà libero di bestemmiare, di imprecare, ma questa non è la libertà che intendo io".
Sandro Pertini
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