25 dicembre: Sol Invictus, la rinascita del Sole


Sol Invictus o "Sole invitto" segna la rinascita del Sole. Il culto ha origine in oriente, come tutte le nostre tradizioni più significative. Le celebrazioni del rito della nascita del Sole in Siria ed Egitto erano di grande solennità e prevedevano che i celebranti ritiratisi in appositi santuari ne uscissero a mezzanotte, annunciando che la Vergine Madre Terra aveva partorito il Sole, raffigurato come un infante. In particolare, è l'apologeta cristiano Epifanio di Salamina a segnalare che in alcune città d'Arabia e d'Egitto i pagani celebravano una festa dedicata al trionfo della luce sulle tenebre, e incentrata sulla nascita del dio Aîon, generato dalla vergine Kore, con un evidentissimo rimando alla dottrina dell'eterno ritorno.


Nella tradizione cosmologica greca "Aîon" era uno degli aspetti del Tempo, inteso nella sua valenza di eterno presente; in greco, inoltre, "kore" è la parola che designa genericamente la "fanciulla" ossia il femminile nelle sue infinite potenzialità, e Kore è anche il nome con cui è nota la figura mitologica di Persefone. La testimonianza di Epifanio è confermata anche da Cosma di Gerusalemme, che ancora nel sec. VII d.C. menziona la celebrazione di analoghe cerimonie nella notte tra il 24 e il 25 dicembre.

Il culto acquisì importanza a Roma per la prima volta con l'imperatore Eliogabalo che tentò prematuramente di imporre il culto di Elagabalus Sol Invictus, il Dio-Bolide solare della sua città natia, Emesa, in Siria. Eliogabalo fece costruire un tempio dedicato alla nuova divinità sul Palatino. Con la morte violenta dell'imperatore nel 222 questo culto cessò di essere coltivato a Roma, anche se molti imperatori continuarono ad essere ritratti sulle monete con l'iconografia della corona radiata solare per quasi un secolo.

Il Sol Invictus, inoltre, compare come divinità subordinata associata al culto di Mitra. Il termine Invictus compare anche riferito a Mitra stesso e al dio Marte nelle iscrizioni private dei dedicanti e dei devoti.

E quindi cosa celebra veramente il giorno del 25 dicembre di ogni anno? Appare evidente, dopo questa premessa, che si tratta di un culto antichissimo legato al bisogno ancestrale di celebrare le smisurata importanza del sole come elemento fecondante della terra, dell'agricoltura, del benessere di ogni famiglia e di ogni società. Un sole generato da se stesso, per mezzo di un'entità femminile rimasta vergine fino alla sua nascita. Una storia, anche questo è evidente, ricalcata nel mito egizio della nascita di Horus ed in quello cristiano dell'arrivo di Gesù. Solo per citare due dei tanti esempi.

I concetti di nascita e rinascita, di rinnovamento e innovazione si concentrano in questa data che vale sempre la pena festeggiare e celebrare. Oggi il Sole può rinascere in tutti noi, rinnovando lo spirito e la forza. Un sole capace di irrompere nel caos e nell'oscurità per dar luogo alla vita.

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