L'80° anniversario della Repubblica Italiana rischia, come tutte le grandi ricorrenze, di essere inghiottito dalla
retorica delle celebrazioni ufficiali, dalle sfilate e dai discorsi di
circostanza. Ma se spegniamo i riflettori delle cerimonie e ci interroghiamo
nel privato della nostra quotidianità, cos'è davvero la Repubblica per ognuno
di noi?
Per me, la risposta si riassume in una
sola parola: opportunità.
L'infrastruttura della dignità
La Repubblica non è un concetto astratto
nato a tavolino nel 1946 e rimasto impresso sulla carta d'identità. È
l'opportunità concreta di studiare, di lavorare, di essere inclusi e trattati
con dignità, a prescindere dal proprio punto di partenza.
È, prima di tutto, la scuola. Il
luogo pubblico dove molti di noi hanno imparato non solo delle nozioni, ma
l'arte più difficile: mettere in ordine le idee, imparare a pensare e a
confrontarsi con gli altri, accettando il pluralismo come ricchezza e mai come
minaccia. La Repubblica ci ha dato gli strumenti per essere cittadini
consapevoli, capaci di decodificare la complessità del mondo.
La metafora della casa: un organismo
vivo
Nessuno può dire che la nostra
Repubblica sia perfetta. Ha zone d'ombra, ritardi, promesse non ancora del
tutto mantenute. Ma la Repubblica non è immobile, né statica.
Dovremmo immaginarla come la casa in
cui viviamo. Una casa non resta in piedi da sola: non basta averla
costruita ottant'anni fa. Va curata, riparata, tenuta viva ogni giorno. E le
fondamenta di questa struttura non sono fatte di cemento, ma dalle scelte che
compiamo quotidianamente. Ogni volta che rispettiamo una regola, ogni volta che
pretendiamo un diritto o onoriamo un dovere, stiamo ristrutturando una stanza
di questa casa comune. Per questo la difendo e la servo: col mio lavoro, con le
mie scelte, con il mio impegno civile.
Un "Archivio Vivente":
l'iniziativa del Quirinale
Proprio per sottrarre questo
anniversario alla fredda monumentalità e restituirlo ai cittadini, la
Presidenza della Repubblica ha lanciato un'iniziativa straordinaria che
interroga direttamente ciascuno di noi: "I volti della Repubblica".
Il Presidente Sergio Mattarella chiama a
raccolta gli italiani — e specialmente le generazioni più giovani — chiedendo
di realizzare un breve video con il cellulare per rispondere a una domanda
semplice ma cruciale: «Che cosa è per te la Repubblica?».
L'obiettivo è straordinario: creare sul
web e sui social un vero e proprio archivio vivente fatto di volti,
storie, accenti e sfumature provenienti da ogni Regione e da ogni età. Non una
narrazione calata dall'alto, ma un mosaico corale in cui la storia collettiva
del Paese si specchia nelle micro-storie di chi, ogni giorno, quella casa la
abita e la tiene viva.
La proposta di RebusTV: mettiamoci la
faccia
L'80° anniversario non è il compleanno
di un'istituzione distante. È la festa di un patto collettivo che ci permette,
ancora oggi, di essere liberi e di avere un futuro da progettare.
Raccogliamo l'invito del Quirinale.
Raccontiamo cosa significa per noi questa parola. Che sia l'aula di una scuola,
un diritto conquistato sul lavoro, o semplicemente la libertà di esprimere
un'idea senza paura. Custodire questo patto è il compito che spetta a ciascuno
di noi, e inizia dal non lasciare che la nostra voce resti inosservata.
Partecipa anche tu, invia il tuo contributo e diventa parte della storia comune: 👉 I Voltidella Repubblica - Quirinale
