STORIA DELLA MASSONERIA (capitolo primo) - intervista a Michele Allegri: dal 1400 al "risveglio" del Grande Oriente in Italia (iniziazione di Licio Gelli compresa)


Dopo tutto quello che è stato scritto in questo blog direi che è il caso di fare chiarezza sulle origini della Massoneria e sui suoi sviluppi nel presente. Lo facciamo con l'aiuto di Michele Allegri, studioso e autore del libro "Dossier: i nuovi Templari". Ecco la prima parte dell'intervsita:

Che cos’è la Massoneria?
E’ un’Istituzione a carattere iniziatico, nata ufficialmente il 24 giugno del 1717 in pieno secolo dei Lumi. In realtà, e questo è un dato confortato da molti documenti storici, l’esistenza della Massoneria speculativa, dei suoi rituali e delle sue logge, è conosciuta fin dalla fine del 1400. Se si va ancora più indietro, possiamo vedere che la massoneria operativa nasce di fatto in contemporanea all’Ordine del Tempio. La massoneria speculativa, fin dalla fine del 1400, conservò gran parte dei riti e delle logiche della massoneria operativa medievale ma, con l’entrata dei nobili templari, che erano sfuggiti alla mattanza di Papa Clemente V e che da quel momento diverranno “membri accettati”, essa godrà dell’apporto di conoscenze superiori… ma anche di un potere profano di primo piano, il celebre potere massonico… che nulla ha a che vedere con le teorie cospirazioniste che furono tirate in ballo dalla Compagnia di Gesù, secondo la quale dietro ogni rivoluzione, ogni attacco ai poteri costituiti, c’è la massoneria luciferina

stemma della famiglia Saint Clair
 
Chi aderì alla massoneria nel 1700 e perché?
Come ti ho detto, l’adesione alla massoneria operativa di molti nobili templari la trasformò in massoneria speculativa e questo avvenne tre secoli prima del 1700. Diciamo che in quei trecento anni, e almeno fino ai primi anni del 1800, lo zoccolo duro degli iscritti era rappresentato dalla nobiltà, in particolare d una nobiltà appartenente a talune famiglie europee che, imparentate tra di loro, non avevano a cuore la salvaguardia del potere papalino. Penso alla famiglia Saint Clair o Sinclair, imparentata con i Setton e gli Steward… ma poi ci sono anche i Lusignano, gli Hautopoul, i Savoia cioè tutta la nobiltà occitana. Nel 1700 molti nobili vi aderirono anche per opportunismo o per moda e tra questi c’erano molti di coloro che vedevano di cattivo occhio lo steccato che si era creato tra massoneria e Chiesa cattolica e tra massoneria e Chiesa anglicana

Diciamo che ad un certo momento ci fu una sorta di ricompattamento tra la massoneria e le chiese cristiane, no?
Sì, diciamo che questa operazione fu portata avanti dagli inglesi del reverendo Anderson e dalla casa dei Windsor, i re d’Inghilterra, che non sono originari dell’isola ma sono una famiglia nobile tedesca. Gli scozzesi, invece, come i francesi invero, continuarono ad assecondare una massoneria antipapalina, un’Istituzione massonica che faceva della religione pagana l’unica e vera tradizione di quei popoli, di quelle casate nobiliari.

Poi sono venuti gli americani…
Sì, ma molto tempo dopo. Intanto nella lotta tra antica massoneria scozzese e nuova massoneria inglese, vinse quest’ultima, anche perché gli inglesi vinsero militarmente gli scozzesi e i massoni Stuart furono cacciati a forza. Da quel momento, in Europa, s’impose una massoneria che teneva conto delle esigenze della religione cristiana… una religiosità, però, privata di quell’integralismo e di quel dogmatismo che la rendeva invisa a molti. Per questo motivo, nel 1738, la Chiesa cattolica, che fino a quel momento era stata tiepida nei confronti della massoneria inglese, decise di lanciare scomuniche e moniti ai cattolici che avessero fatto parte delle logge. Un po’ di tempo dopo, gli stessi provvedimenti furono presi anche da alcuni Primati della Chiesa anglicana. In quella massoneria inglese, in quel momento, convivevano due visioni: una prettamente cristiana-protestante, vicina al teismo, ed un’altra, invece, ispirata all’idea deista di marca illuminista. Intanto i ceti borghesi avanzano lentamente ma inesorabilmente all’interno delle logge, quasi a sostituirsi ai nobili. Molti di questi borghesi erano commercianti di origine ebraica.

La massoneria inglese, sotto l’impulso di queste due ali “ideologiche”, fece una revisione di tutti i rituali del passato e quando li vedeva troppo templari, troppo pagani, troppo magici, troppo eretici… beh, in quel caso li spuntava, li cancellava, come se non fossero mai esistiti. I capi della massoneria inglese del tempo lasciarono alcune cose ma i nuovi affiliati, soprattutto borghesi, non si spiegavano il vero significato di taluni simboli, l’Arco Reale, il Pentacolo, il cuore strappato, i templi debitamente coperti e così via... a quei nuovi affiliati, che stavano diventando il cuore pulsante dell’economia londinese, la massoneria inglese non dava gli strumenti tecnici e storici né per interpretare né per capire. Si decise, per esempio, con un evidente falso storico, di affermare che la massoneria nacque nel 1717 e di fare tabula rasa del passato e di ignorare documenti storici come il quattrocentesco Poema Regius. Si decise di recidere ogni collegamento con il passato, niente doveva far pensare ai Templari e al loro esoterismo di potenza…


Per evitare, però, che la vecchia massoneria templare continuasse a proliferare, gli inglesi, nel 1813, con l’Atto di Unificazione, l’assorbirono. Tutto ciò che fu vecchia massoneria templare, che aveva vissuto fino in quel momento in Scozia, divenne di colpo un semplice rito di perfezione, cioè il Rito Scozzese Antico ed Accettato, dove antico sta per antica massoneria ed accettato fa riferimento a quei nobili templari accettati che entrarono nelle gilde muratorie scozzesi ed inglesi nel 1313/1314.

In quello stesso anno, nel 1813, nacque la Gran Loggia Unita d’Inghilterra, il Vaticano della massoneria, l’organo che viene definito “Madre del mondo” e che attribuisce le patenti di regolarità massonica a questa o a quella Obbedienza.


Non mi hai detto degli americani però…
I padri fondatori degli U.S.A. sono tutti massoni, da Washington a Jefferson. In realtà, però, il tipo di massoneria che si fece forte in America fu quella di derivazione francese, che era ostile a quella inglese e che era legata a doppio filo con Napoleone e i suoi familiari e con i residui della casa regnante scozzese rifugiatasi in Francia. La massoneria francese, come quella scozzese, manteneva un vivo ricordo dell’eresia templare ed era ostile ad ogni forma di cristianesimo. Per opportunismo politico e militare, gli americani scelsero di seguire il modello francese… e non dimentichiamoci che il massone e nobile generale Lafayette contribuì, e non poco, alla causa dell’indipendenza americana… comunque il modello francese teneva in gran considerazione il Rito Scozzese e quindi, gli americani, una volta ottenuta l’indipendenza politica da Londra, vollero creare un alter ego della Gran Loggia Unita d’Inghilterra. Con l’aiuto della massoneria francese, formarono il Supremo consiglio del Rito Scozzese Antico ed Accettato (Giurisdizione Sud), chiamato “Madre del mondo”. Come la UGLE, anche il Supremo consiglio, ancora oggi distribuisce patenti di regolarità massonica ma non per l’Ordine bensì per il Rito Scozzese che vive e regna all’interno dell’Ordine. In sostanza, si tratta di una massoneria nella massoneria

G. Raffi (GOI) a New York

Questa struttura, diciamo, molto verticistica e politicizzata (poiché i Templari si occupavano di politica) servì agli americani, nel Secondo Dopoguerra, per legare a sé le rinate obbedienze massoniche europee e sottrarle al giogo inglese, poiché l’Inghilterra era diventata una potenza minore. Nel caso italiano, infatti, il risveglio del Grande Oriente d’Italia non avvenne ad opera degli inglesi ma ad opera dei “massoni di rito scozzese” italo-americani. Soprattutto nel sud-Italia dove, prima del fascismo, già esisteva una strana connessione tra mafia e massoneria che si fa risalire al 1870. Gli americani insignirono di gradi massonici scozzesi alcuni italo-americani come Max Corvo, Vincent Scamporino o il più noto Lucky Luciano. Li mandarono in Italia a ristabilire l’ordine politico e con il compito di riaprire logge. 
 

Non dimentichiamoci che il primo mentore di Licio Gelli fu quel Frank Gigliotti già pezzo grosso dell’OSS (Servizi Segreti militari americani), di origine calabrese, 33 del Rito Scozzese, che fu “osservatore privilegiato” in Italia per conto della massoneria americana in Italia… ma che soprattutto aveva stretto un forte rapporto con i “capibastoni” della ’ndrangheta calabrese e della mafia siciliana.

Facciamo una pausa. Domani pubblicheremo il seguito dell'intervista. Come è facilmente ituibile ci concentreremo su Gelli.

36 commenti:

  1. Nell’insieme il pezzo non è malvagio, ma vi sono un paio di cosette che meritano approfondimento o correzione, e che denunciano uno studio dall’esterno e non a 360 ° delle fonti.





    Premessa:<< l’esistenza della Massoneria speculativa, dei suoi rituali e delle sue logge, è conosciuta fin dalla fine del 1400. >>



    Storicizzare in termini definitivi la nascita della Massoneria è un falso problema, che del resto è ampiamente controverso già all’interno delle singole Obbedienze massoniche sparse per il mondo. Il concetto di fondo, filosofico, è quello di considerare la iniziazione un retaggio del Divino e perciò senza tempo.


    Punto 1: << con l’entrata dei nobili templari, che erano sfuggiti alla mattanza di Papa Clemente V e che da quel momento diverranno “membri accettati”, essa godrà dell’apporto di conoscenze superiori… ma anche di un potere profano di primo piano, il celebre potere massonico>>



    contraddizione in termini: la massoneria è l’unica organizzazione iniziatica rimasta in occidente, con tutte le sue inevitabili degenerazioni, non più terribili di quelle ad es. della chiesa cattolica. Il termine profano è esattamente il contrario di iniziatico, quindi come può dirsi il celebre potere massonico un potere profano, ancorchè di primo piano ? Poi le classi/caste detentrici di un potere sono per definizione quella sacerdotale e quella guerriera…





    << diciamo che questa operazione fu portata avanti dagli inglesi del reverendo Anderson e dalla casa dei Windsor, i re d’Inghilterra.>>



    I Windsor salgono al trono inglese nell’ottocento, accostare il reverendo Anderson (le costituzioni sono del 1730) a loro è un abbaglio.



    <>



    Il problema dei cosiddetti Alti Gradi si innesta gradualmente già a partire dal sec. 18 nelle dinamiche delle organizzazioni massoniche. Il rito scozzese antico e accettato è stato quello che ha saputo svilupparsi meglio di svariati altri di discendenza templare. Nel Regno di Sicilia era altrettanto presente, basta pensare a Raimondo di Sangro principe di San Severo.

    S. Ferrulli

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  2. Buonasera a tutti.
    In queste sere estive ho scoperto questo blog e i suoi interessanti spunti sulla Massoneria. Io non mi vergogno di dire che sono massone, 33° del Rito Scozzese e quanto afferma il signor Allegri è materia che dà fastidio alla Gran Loggia Unita d'Inghilterra e che è stata ripresa ancha da autori massoni quali Knight e Lomas (La chiave d'Hiram). Prendo spunto per poter eventuialmente contattare l'utore dell'articolo per un convegno sulle radici della Massoneria Scozzese, se il gestore del blog me lo puo' cortesemente indicare. Mi complimento, difatti, con il gestore che dà spazio a voci nuove anche profane come quella di Allegri, voci un po' piu' sprint. Difatti son trent'anni che son nel Grande oriente e son trent'anni che si sente solo il (pur valido fratello) Mola.
    Vorrei fare un commento al precedente intervento, in quanto ho letto che il signor Ferrulli si è riferito con un articolo su questo blog al Grand'Oriente ma, in franchezza, non è affatto chiaro, oserei dire alquanto oscuro... quindi serve "Più luce!".
    Io conosco tutti nel Grand'Oriente e di questo signor Sante purtroppo non ho mai udito alcunchè. Se appartiene a circuiti pseudo-massonici la cosa si commenta da sè. Ce ne sono state di "robacce" nate come pseudo-massonerie, come la Gran Loggia d'Andorra, il SOMI, la Serenissima Gran Loggia di Piazza del Gesu' (ma non quella originale perchè si trova ancorchè situata a Portoferraio in Milano) di un certo duca o barone di Tullio. Vade retro!
    Rinnovo complienti e migliori auguri al gestore.
    Stepa

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  3. Gentile Stepa, in questo Blog può trovare con facilità la pagina per i contatti. Mi mandi una mail. Non dimentichi i suoi dati: ci piace dialogare con chi ha un'identità certa e non con pseudonimi. In questo modo potrò metterle in contatto con l'avvocato Allegri.
    mdec

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  4. Non ho ben capito quale sia l'appunto che il fr. Stepa 33 rivolge al mio articolo su questo blog, nè in merito al mio commento sull'articolo del volenteroso Michele Allegri.
    Nel mio articolo, per inciso, non mi riferivo al GOI bensì al grande oriente democratico e a certi apprezzamenti poco lusinghieri sul sig. René Guénon.
    Da nessuna parte si evinceva che facessi parte del GOI, e non mi permetto di pesare l'iniziazione massonica altrui (ancorchè scozzese) del GOI o delle 94 e forse ormai più obbedienze sedicenti massoniche attive sul territorio italiano.
    Robacce ce n'è dappertutto oggi, non so se la Andorra di Corona ex g.m. goi o le serenissime varie di baroni o che altro. E non abbiamo detto nulla di ciò che esce dai mendri delle organizzazioni non laiche.

    Se il fr. Stepa 33 ha da argomentare, e vuole farlo solo coi suoi fr. del GOI, purtroppo non sono utile.

    tfa

    S. Ferrulli alias Sante Asse

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  5. Buonasera,
    sono una sorella della Gran Loggia d'Italia, cerco una crescita iniziatica anche leggendo riviste di approfondimento come Hera, Secreta, Fenix e anche questo blog che è molto interessante. Seguo Maurizio Decollanz da sempre e ho visto la puntata con Allegri su Massoneria e Opus Dei, che c'era anche il fr Cecchi.
    Allegri è sempre di alto livello quando spiega in televisione e per iscritto.
    Mi permetto un inciso: di Massonerie ce ne sono tante e vi posso dire che l'apporto delle donne dà un contributo esoterico notevole. Perchè il GOI si ostina a rimanaere nel vecchio tradizionalismo un po' maschilista quando tanto non è riconosciuto dalla Gran loggia Unita d'Inghilterra come ha scritto Allegri nella parte 2?
    Sono tante le donne massone che seguono il blog, è uno spazio di libertà.
    Luisella

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  6. Spero allora che la signora/sor. Luisella abbia apprezzato i miei articoli su Hera.

    Quella sul goi ostinato contro l'ingresso dell'altra metà del cielo nelle logge è una bella domanda, cui hanno sempre meno argomenti di risposta. Ma come hai potuto leggere poco sopra, quelli non dialogano con gli spuri...:)

    Saluti 'spuri' da Sante Ferrulli alias sante asse

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  7. Mi hanno segnalato il dibattito che si sta sviluppando su questa piattaforma riguardo la Massoneria. Sono un massone in sonno del GOI e docente universitario in pensione.
    Il dottor Allegri scrive come uno storico e ha fatto un resoconto accurato e dettagliato dell'evoluzione dell'Istituzione massonica. Vorrei aggiungere una nota non priva di rilevanza storica: oltre ai nobili, nel Settecento, aderirono anche vescovi e cardinali.
    Al signor Sante Ferrulli, alias Sante Asse, che anch'io non posso chiamare fratello perchè non posso approvare il proliferare di logge massoniche ad personam, rivolgo un invito a riprendere con attenzione e dedizione la "Storia della Massoneria" del prof. Mola.
    La vera storia della Massoneria, quale quella spiegata da due profani come Mola e Allegri, lei non la troverà mai su riviste esoteriche di colore come la sua Hera o Fenix. E questo lo dico anche alla "cugina" della Gran Loggia d'Italia che è intervenuta. I due rispettivi "direttori" si potrebbero dare con maggior profitto allo studio di cristalli ed essenze o di avvenimenti residuali della storia segreta dei loro avi. Lo dico soprattutto al "direttore" di Hera che spesse (troppo spesse) volte ho visto ospite della pregevole trasmissione Rebus, ahimè inficiata da questa presenza.
    Debbo aggiungere che mi spiace che il dott. o avvocato Allegri scriva su riviste di siffatta specie, quale Secreta Magazine: viste le sue doti, potrebbe aspirare a ben altri contesti.
    Sono già stato, credo, abbastanza prolisso e avverto quindi che non mi mettero' a replicare ad oltranza come il signor sante Ferrulli alias Sante Asse. Ognuno dovrebbe riconoscere i propri limiti.

    Cordialmente,

    A. Colombo

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  8. Egragio Professore in pensione A. Colombo, Lei che fa prima butta di fionda e poi si va a nascondere?

    Se Lei ritiene parlar criticamente delle riviste citate ne ha tutto il diritto, e su alcune cose potremmo anche trovarci daccordo, ma nel mio piccolo non vengo a spolverare titoli per dibattere di cose spicciole, come una polemichetta su qualche improvvisato critico su studiosi del calibro del Guénon cui alludevo nel mio post gentilmente ospitato su questo blog. Sia chiaro che io non faccio parte della organizzazione del direttore di Hera cui Lei, essendo di Milano, direttamente cita. Abbiate anche un minimo di rispetto, nel 2010 E. V. nei confronti di quanti operano nell'ambito della GLDI degli ALAM o sue derivate e scisse, che non mi sembrano formate da quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo, e sono in derivato la seconda organizzazione per iscritti in Italia. Se ha da dire cose che qui non ritiene, può anche usufruire della mail privata sante.axe@libero.it
    Qui non stiamo nè a pettinare le bambole nè a spolverare grembiulini...

    Con triplici ossequi

    Sante Asse

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  9. Carmela da Roma13/8/10 13:04

    Ho letto la lettera della redazione di Gioele Magaldi, in cui si critica il pensiero di Guenon, definendolo: “fumose menate”. Secondo il mio punto di vista, ciò denota una scarsissima e superficiale analisi della vasta produzione guenoniana. Va, peraltro, riconosciuto il merito a Maurizio DECOLLANZ di avere, con la pubblicazione dell’articolo di Sante FERRULLI, instaurato un contraddittorio nel quale sono intervenuti diversi esponenti della massoneria di cui da tempo si erano ormai perse le tracce.

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  10. Buonasera,

    mi meraviglio che una persona che scrive su una rivista nazionale, e intende criticare autori classici del calibro di Guènon, infarcisca poi il proprio discorso di errori sintattici e grammaticali.
    Potrei cominciare dal precedente intervento segnalandole, egregio signor Sante Asse, che "daccordo" si scrive con l'apostrofo (d'accordo); che il verbo citare non regge il dativo; che la perifrasi "essere in derivato" non esiste, come l'espressione "buttare di fionda". Mi pare di aver dato l'idea. In generale, comunque, la sua esposizione è lambiccosa, poco chiara e, nel suo articolo/post, non si riesce veramente ad percepire un barlume di senso compiuto. Visto che lei è un giornalista di Hera, mi permetto di darle un consiglio: utilizzi frasi brevi, con un soggetto, un predicato e pochi complementi e lasci perdere le subordinate. Ma, prima di tutto, studi la storia - in particolare la storia della Massoneria - e non ceda alla tentazione di Wikipedia. Mi raccomando, poi, non si giustifichi con gli errori di battitura! Sono scuse da studente delle Medie.
    Mi tolga, di grazia, alcune curiosità: che significa il suo pseudonimo Sante Asse (dato che poi si firma con il suo vero nome)? A che genere di "asse" si riferisce? A una parte dell'automobile? Spero non ai servizi igienici!
    Una seconda precisazione: a quale "organizzazione" del direttore di Hera si riferisce? A una loggia, a un'obbedienza? Sa, il termine "organizzazione" è alquanto vago ed ambiguo.
    Lo chiedo anche a lei, dott. Decollanz, che spesso ha invitato a Rebus "l'esperto" direttore di testata del gruppo Acacia, avvocato Carpeoro. Lo stesso cui Facebook ha ritenuto di oscurare la pagina personale. Chissà perchè tra milioni di utenti proprio lui si è fatto notare...
    Dato che siamo in argomento, poi, e dato che lei è un giornalista professionista di un certo spessore e di specchiata onestà intellettuale, potrebbe anche segnalarmi a quale Ordine Regionale dei Giornalisti sarebbe iscritto l'avvocato Carpeoro. Sarà che ho sempre studiato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna ma io proprio non sono riuscito a trovare il suo nome (e non mi sto riferendo al suo pseudonimo, beninteso)!

    Buon Ferragosto a tutti.
    Simplicio

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  11. Di belli capelli semplici-simplicio coi nick name facili c'habbiamo fatto il callo (si scrive senz'acca? Su certi testi settecenteschi l'avrà trovato anche lei, filo-anglosassone dalla folta chioma?)
    Il nick l'ho abolito per audacia, lei evidentemente ne è privo; e non interessa alla polemica conoscere il perchè o il percome uno lo adotti. I latinorum li lascio a chi ha bisogno di tituli (è una citazione di Mourinho, cosa ha capito...)
    Sparate nel mucchio, gozzovigliate su apostrofi mancanti, e costrutti inesistenti della lingua fiorentina che avevano un preciso significato per le persone cui erano rivolte, non a lei, professorone. Tutti a dare consigli questi grembiulini offesi, senza una sola spiegazione, utile al lettore.
    ('ad percepire' l'ha appresao negli stati uniti o in inghilterra?)

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  12. Dal sito dell'Accademia della Crusca (scusate se è poco!)
    Sono molte le richieste che continuano ad arrivare sulla corretta grafia di alcune parole ed espressioni. In particolare si tratta di dubbi relativi alla scrittura unita o separata di congiunzioni, avverbi, locuzioni avverbiali e preposizionali di alta frequenza.

    Facendo riferimento al DOP Dizionario di Ortografia e Pronuncia, adesso disponibile anche in rete, diamo un quadro dei principali casi:

    Parole o espressioni che devono essere scritte sempre separate:

    a fianco
    a posto
    a proposito
    al di là
    al di sopra, al disopra
    al di sotto, al disotto
    all’incirca
    d’accordo
    d’altronde
    in quanto
    l’altr’anno
    per cui
    poc’anzi
    quant’altro
    senz’altro
    tra l’altro
    tutt’altro
    tutt’e due
    tutt’oggi
    tutt’uno


    Tra queste però alcune sono registrate nel DOP anche in forma unita, sempre con la notazione di “forme rare” o comunque meno comuni delle corrispondenti in forma separata:

    affianco è registrato con rimando alla forma separata
    daccordo
    daltronde è indicata come forma meno comune
    pocanzi è indicata come forma meno comune
    senzaltro,tuttaltro e tuttoggi sono indicate come forme rare.
    Questo per dire che si può scrivere sia D'ACCORDO che DACCORDO.
    Comunque, mi hanno sempre insegnato che la forma ha la sua importanza, ma la SOSTANZA ne ha molta di più. Quando ci si fa scudo della grammatica é perché, evidentemente, non si sa argomentare meglio il contenuto della propria critica.

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  13. Leggo con piacere che compaiono due necrologi sul Corriere della Sera pro-Cossiga a cura del GOI e della GLDI degli ALAM.

    Un politico controverso, ma senza la squallida ipocrisia di chi spara sentenze solo per sentito dire o per pregiudizi.

    E' strano che, quando lo volevano denigrare, calcavano sulle sue simpatie o collateralità massoniche, mentre quando volevano esaltarlo, era solo un cattolico democristiano liberale.

    sante

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  14. Ma piantala di parlare di solo, tanto chi ti ascolta, o Sante! E lascia in pace i morti, evitando di postare questi squallidi quanto inappropriati commenti. Tu, il presidente Francesco Cossiga, non sapresti nemmeno chi fosse se non lo avessi visto in tv. Mangiati due orecchiette e vai a studiare che è meglio!

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  15. Caro Anonimo di Coraggioso animo trasparente e che si firma Nome e Cognome,
    Il Blog è il tuo?
    (poi spiegami cosa intendi col 'parlare di solo'...)
    Io non ho problemi di audience, e voi?
    Ho infastidito i morti?
    A chi ti riferivi?
    Perchè questi commenti sono squallidi?
    Sul Pres. Cossiga hai cose interessanti tu da dirci?
    Chi ti manda?
    Ho detto cose tanto brutte e cattive?
    Hai da consigliare qualcosa di interessante da studiare?

    Brinderò alla tua salute, caro anonimo.

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  16. Mi piacerebbe che questo confronto restasse entro i limiti dell'educazione, del rispetto e della pacatezza. Vogliamo costruire e non distruggere. Ogni contributo in tal senso è ben accetto.

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  17. L'articolo sulla massoneria scritto da Allegri denota una conoscenza dell'Istituzione fuori dal comune. Ho letto sia la prima e la seconda parte, non faccio parte della congrega ma alcune questioni che Allegri ha riportato, le conosco perchè le ho lette su alcuni libri. Altre note, come quelle di Peron alpino, le apprendo adesso.
    La massoneria è indubbio nacque da un costola dell'Ordine templare e tutti i suoi rituali trasudano di paganesimo. Infatti la massoneria è distante, almeno nelle origini, miglia e miglia dalla confessioni cristiane e in particolar modo dalla chiesa di Roma.
    La ringrazio signor Maurizio Decollanz per lo spazio che mi ha concesso ( ho visto ed ho apprezzato la puntata di ieri sera dedicata alla Sindone con Garlaschelli ed Allegri). Un unico invito: faccia parlare un po' di più gli ospiti, ho l'imprerssione che i discorsi siano troncati e a volte non seguano un filo logico proprio per le continue troncature.
    Tanti saluti da Giacomo Spina

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  18. Grazie Giacomo, per gli apprezzamenti e i buoni consigli.
    mdec

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  19. Io dalla Istoria della Massoneria Italiana conosco poco, e mi hai fatto piacere leggere la materia su blog, ma quanto riguarda la qualita delle ofese sparate qui, si vede quanto manca la fratelanza! Ci sono delle cose che si fa tra due colonne, Signori miei!

    Comunque, siamo qui per imparare, imparare ed imparare, però ce ne sono delle pietre difficile da scolpire!

    Bravo Mollanz che hai cercato con la ragione, evitare la distruzione!

    Fraterno abbraccio.
    Ricardo Lupo.

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  20. Salve a tutti! ho letto attentamente questa sezione è volevo esprimere un mio concetto sulla Massoneria in genere, noto che alcune volta capita che alcuni fratelli parlano "male" di altri fratelli "giudicando" il loro operato, il modo di parlare, il modo di operare o per quello che si fa; i massoni in se per se dovrebbero essere "nobili" dentro come degli spiriti di luce che cercano l'armonia universale prima dentro di se, poi nelle logge proprie e poi nella vita di tutti i giorni aiutando le persone che hanno bisogno. I fratelli Massoni dovrebbero essere più cauti nel parlare, rispettando sempre il pensiero dell'altro fratello, poi cosa importante rimanere amici, mettendo da parte la gelosia, l'invidia e tutto quello che può nuocere alla credibilità massonica. Se questo viene messo a tacere questo "parlare" contro un altro fratello a 360° combattiamo il nostro ego che ci spinge a fare cose istintive al momento tanto da crederci saggi o altro! la migliore risposta in alcuni casi è il silenzio, la bocca a volte è come un fuoco quando escono delle parole rivolte al male possono danneggiare lo stato di purezza interiore e questo ci fa scendere di un gradino; anche se ci sono tante logge, tutti abbiamo lo stesso obiettivo riunirci in un unico fascio di luce ed elevarci per la crescita interiore, aiutando gli altri e portando il sorriso e la gioia nelle persone che soffrono.
    Scusate se mi sono dilungato con delle affermazione che potrebbero essere interpretate come "fuori tema" in base a quello che state trattando, ma volevo esprimere il concetto di fratellanza universale.
    un fraterno abbraccio by spiritolibero

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  21. Ma la massoneria italiana è questo, punto e basta!
    Vogliamo ricordare le vicissitudini dei vari gran maestri del GOI o della GLDI?
    Come scriveva il buon Mino Pecorelli ( tessera P2):
    " Si chiamano tra di loro fratelli, venerabile, potentissimo, si baciano tre volte sulle guance, ma se potessero se le sbranerebbero...".
    Ho letto anche io il post e l'ho apprezzato tanto. Gli interventi: ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero. Per esempio l'intervento di Lupo è strano, nu poco. Non conosce la storia massonica ma invita a lavare i panni sporchi in casa, usando l'espressione tra "due colonne" che è un tipo intercalare massonico...sarà anche lui un fratellino?

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  22. http://mianskimianovich.blogspot.com/p/la-zona-morta-corrado-malanga.html

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  23. La massoneria nasce in ambito Templare, ci sono le prove alla Gran Loggia Unita...
    Il sodalizio è però caduto di moda grazie all'avanzare di realtà economiche di potere che hanno messo da parte la filosofia e il patriottismo ( cose che invece la massoneria ha o almeno aveva).
    Bel post!

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  24. Post favoloso e ricco di grandi spunti di riflessione storica.
    Abele

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  25. Insomma, fratelli di qui, fratelli di là e poi vedo che alcuni sono pronti a sbranarsi( come diceva Pecorelli...). Non capisco le differenze tra obbedienze "minori, maggiori, spurie, paesane e cittadine", mi pare che, invece, a tutte riguardi una ritualità, o non serve? SI fa tanta fanfara sull'evoluzione, lo spirito, la fratellanza, la libertà e poi, alla fine, il solito squallido carrierismo, la solita squilibrata voglia di casta, il senso di "appartenenza" a questa o quella obbedienza, più nobile rispetto ad altre. Non sono massone ma sinceramente trovo patetico fare differenze: conta questo oppure il rispetto fra persone che condividono una dottrina? Sempre più in basso...... alla fine si tratta sempre di "politica", roba profana, e di posizioni da profani. Mi riferisco a chi vuole considerare forzosamente errori di battitura, piuttosto che chiedersi se, per caso,si abbiano invece argomenti per "arricchire" il dialogo, naturalmente, ove sia possibile e se mai il dialogo arricchisca più del silenzio.....
    Un gatto solitario. ( e non mi si parli di pseudonimi, voi che vivete di segreti quando in tempi come questi, dire il proprio nome non è solo un atto di coraggio ma di onestà. Io gatto lo sono per davvero), Naturalmente mi aspetto una carrettata di insulti ma accomodatevi pure, non ho bisogno da molto tempo di essere gratificata dalle altrui opinioni. Mentre qui, chi si definisce massone, in sonno o in veglia, ha ancora bisogno di guardare"dall'alto in basso.... Che miseria. Buonanotte.....

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  26. Questo sì che è un bel post..

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  27. Si dice che ormai la massoneria sia in pieno declino. I cavalieri templari, o meglio, i loro discendenti, dove possono essersi impiantati adesso, nel Bilderberg Club, nella Trilateral, nel CFR?
    Leggendo le riposte mi sono fatto un quadro più completo di cosa fu ed è la massoneria antica e moderna.
    Pippo

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  28. La Massoneria, infatti, è un'organizzazione corporativa medievale con simboli allegorici magici di antica fattura. Solo in un secondo momento ha deciso di rendersi palese. in epoca illuminista. Post molto storico.

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  29. Buongiorno, ho letto ed apprezzato l'articolo in questione. La stessa cosa non posso dire del primo intervento a nome S. Ferrulli che espone tre grandi castronate che vorrebbe farle passare come giuste contestazioni "storiche".

    1. Tutti i massoni sanno benissimo cosa sia il Poema Regius, un manoscritto del 1390, segno tangibile che la massoneria speculativa esisteva già in quel tempo e non prima. E lasciamo perdere con le derivazioni dirette da Dio o amenità puerili simili.

    2. Il celebre potere massonico è quello conosciuto ai più, quello che è passato all'onore delle cronache ed è inevitabilmente profano.

    3. Il pastore protestante Anderson e i Windsor, alias casato di Sachsen-Coburg und Gotha, alias Hannover sono i responsabili dell'avvicinamento forzato della massoneria alla cristianità.
    N.B.: Ferrulli eviti di addentrarsi in ricostruzioni fanstasiose con l'ausilio di date che si potrebbe benissimo giocare al lotto ma non sarebbe utili a conoscere i dettagli più oscuri della Storia passata in particolare di quella massonica.
    Mi scuso per la fretta con cui ho scritto queste poche righe ma tanto dovevo.
    Hiram

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  30. Post ricco di dati interessanti sulla Massoneria. Segnalo:

    Et in Arcadia Ego, straordinario capolavoro del Guercino, sarà esposto dal 4 agosto sino al 4 novembre a Fermo, nel Palazzo dei Priori, insieme ad un prezioso corredo di stampe antiche che riproducono le opere dell’artista conservate nel Gabinetto delle Stampe e dei Disegni della Biblioteca Civica.
    Si tratta di una delle opere più importanti del genio artistico emiliano Francesco Barbieri (Cento, 1591 – Bologna, 1666), detto il Guercino per un difetto alla vista che lo colpì durante l’infanzia. Barbieri è stato uno dei protagonisti del Seicento italiano, attivo a Roma fra il 1621 e il 1623.

    La fama dell’autore, la calda bellezza della materia pittorica e il mistero sospeso del soggetto fanno dell’opera Et in Arcadia Ego, eseguita intorno al 1618, uno dei quadri più apprezzati della pittura barocca. L’opera diventò elemento chiave del movimento culturale dell’Arcadia che conobbe il suo periodo di massimo splendore a Roma a metà del ‘600, alla corte di Cristina di Svezia.

    Il dipinto, proveniente dalla Galleria Nazionale di Arte Antica di Palazzo Barberini, rimarrà esposto tutti i giorni di agosto, dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 con le aperture serali previste tutti i giovedì e dal 10 al 20 dalle ore 21 alle 24. Da settembre a novembre gli orari saranno invece dal martedì al venerdì, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18; il sabato e la domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. Giorno di chiusura il lunedì.

    “Questa straordinaria opportunità” ha sottolineato il Sindaco di Fermo, Nella Brambatti “è stata resa possibile grazie allo scambio di opere d’arte che abbiamo attivato con alcune realtà museali di primo piano tra cui la Galleria Nazionale di Palazzo Barberini. Inoltre il notevole patrimonio di stampe antiche presente nella nostra Biblioteca” ha proseguito la Brambatti “ci ha consentito di corredare la mostra con l’esposizione di alcune pregevoli riproduzioni dei capolavori del Guercino.”

    La mostra è stata realizzata dal Comune di Fermo in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico-Artistico della Città di Roma e con la Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, e grazie agli sponsor DACA e Sistema Museo.

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    1. Grazie per questa preziosa segnalazione.
      mdec

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  31. Et In Arcadia Ego...

    E se l'Arcadia fosse la Lucania...la terra bianca?

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  32. ABLA (associazione linguistica finti indignados) no ( slang lombardo) dello spread in vacation (slang americano)?

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  33. AUFERSTADEN AUS RUINEN!

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  34. Sto guardando con piacere le repliche di Rebus...quando torna in tv il mitico Maurizio?
    Adesso che torna Voyager, ci vorrebbe proprio una nuova stagione di Rebus, no?

    Il Pulcino Pio

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