Quelle dimissioni sospette di Papa Ratzinger e la "quarta" parte del segreto di Fatima


Adesso che i primi bollenti spiriti, è proprio il caso di dirlo, si sono calmati, credo possa valere la pena aggiungere una riflessioni al caso Ratzinger. Mi pare ormai inutile, ma lo scrivo lo stesso, ribadire che la notizia era "nell'aria" ormai da mesi. Al suo interno, la Chiesa preparava da tempo una strategia per arrivare a questo dimissionamento. I tempi in cui la decisione è maturata, è facile ipotizzarlo, sono quelli in cui emerse lo "scandalo" di Paolo Gabriele, il maggiordomo papale. Ciò che veramente celava quella punta dell'iceberg non è mai emerso neanche parzialmente: tutto è stato opportunamente contenuto entro le mura vaticane e i "soliti noti", quelli che oggi siedono alla regia del "dimissionamento", hanno abilmente orchestrato un abile insabbiamento.

Ma veniamo al dunque: per quale motivo Joseph Aloisius Ratzinger ha deciso, prima volta assoluta nella Storia recente, di dimettersi dal pontificato? Quanto è stata spontanea questa decisione?
Rispondo prima di tutto con un'altra domanda: vi pare possibile che un prelato tedesco rinunci alla guida della Chiesa Cattolica perché affaticato dalla vecchiaia?

Forse il miglior indizio per capire ciò che veramente si cela dietro la rinuncia di Papa Benedetto XVI ce lo fornisce lui stesso con il monito con cui ha voluto dare un significato profondo al suo gesto: Bisogna smascherare le tentazioni del potere che strumentalizzano Dio per i propri interessi”.
Ebbene: quali sono le tentazioni di potere a cui si riferisce? Interne o esterne al Vaticano? A qualcuno potranno sembrare domande retoriche, ma non è affatto scontato che il fronte a cui si rivolge Ratzinger sia quello interno. Anzi. L'interpretazione più comune, probabilmente, è quella che guarda al mondo, alla politica. Un monito che alla politica italiana, lo sappiamo, calza benissimo. ma che senso ha, alla fine prematura del proprio pontificato rivolgersi ai governi globali? ci sono state ben altre occasioni per richiamare il Mondo all'ordine. Questo, invece, è il tempo di una Chiesa in crisi, travolta da scandali atroci che vanno dalla pedofilia all'affarismo più becero.

E' il fronte interno, quindi, quello a cui il Papa si rivolge. Quel fronte che Gabriele voleva smascherare, quel fronte che Ratzinger non sa o non vuole combattere.

Non sono il primo e neanche l'ultimo ad affermare con convinzione che la rivelazione di Fatima non sia mai stata resa pubblica completamente. Per ragioni tutte interne alla chiesa fu divisa in tre parti, da rivelare al mondo gradualmente. Ecco perché si parla di tre "segreti". Ma la mia circostanziata convinzione è che alcune parti del messaggio siano state omesse e nascoste. Non solo: la terza parte del segreto è stata interpretata, con grande evidenza, in modo errato. E' stata accostata al tentato omicidio di Wojtyla, ma con esso non ha veramente nulla a che fare.

Provate a leggere ciò che scrive Lucia dos Santos: "Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio".

Questa è la puntata di REBUS in cui abbiamo voluto analizzare il grande "mistero" di Fatima:



Io sono convinto della forte e stretta relazione tra questa profezia e la durissima prova che attende la Chiesa di Pietro. Il "dimissionamento" di Ratzinger è solo il primo atto di un percorso ancora imprevedibile che porterà a trasformazioni profonde del Vaticano e del Mondo intero.

E tutto questo, è ancora una mia intima convinzione, ha a che fare con il concetto di sincronicità. Di cui presto vi parlerò.
mdec

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