Andreotti, quelle domande che rimarranno senza risposta


Ora che Giulio Andreotti è entrato nel "regno dei cieli", c'è una domanda che continua a riecheggiare nelle mia mente: quali segreti ha portato con se? Quali memorie ha omesso di rendere pubbliche su alcune delle pagine più oscure della nostra storia repubblicana? Quanti particolare dei così detti "anni di piombo" non conosceremo mai?

Certo, soprattutto scorrendo alcune pagine libere del web, è possibile farsi un'idea più che concreta del tema di quelle risposte. Specie se si ha la forza e la determinazione di leggere tutte le pagine redatte dalla commissione stragi presieduta da Giovanni Pellegrino. Specie se si ha la voglia di leggere gli atti processuali dedicate a quell'oscuro tunnel italiano. Ma quelle che ci sono mancate, e a questo punto ci mancheranno per sempre, sono le risposte di un testimone diretto.



Quando chiesi a Giovanni Pellegrino di dirmi con chiarezza perché la sua commissione non aveva scritto nero su bianco certe verità, lui mi rispose che "era mancata la volontà politica". Una volontà politica che, evidentemente, per convenienza e interesse aveva preferito lasciare immaginare piuttosto che affermare. Chi conosce il modo in cui agiscono gli spin doctor non troverà alcuna sorpresa in questa strategia. Anzi, la definirà da manuale. Ed in effetti lo è: la storia insegna che ogni affermazione può essere trasformata a proprio vantaggio con il favore dello scorrere del tempo e la dimenticanza di un popolo, quello italiano, fin troppo incline a guardare solo i propri piedi piuttosto che analizzare passato e futuro.

Mi torna in mente l'intervista in cui Giovanni Galloni, amico e collaboratore di Aldo Moro, affermò che era noto il fatto che le BR, prima del rapimento dello statista pugliese, fossero state infiltrate dai servizi segreti (stranieri ndr). Mi torna in mente quella richiesta di aiuto da parte dei servizi segreti italiani al Mossad per intercettare il luogo di prigionia di Aldo Moro. Peccato che il rapimento non fosse ancora avvenuto.




Ecco, ora che "il Divo" non c'è più sono tante le cose che mi tornano in mente. Specie le domande, quelle che rimarranno senza risposta. Comunque sia, a chi è passato a miglior vita si augura comunque ogni bene. Se dopo questa vita esiste veramente un tribunale che ci giudica per le nostre azioni, allora in quella sede le risposte saranno già note.

9 commenti:

  1. quando inizia la serie 2013? sto facendo la caccia su odeon e telereporter senza esito: non è che avete cambiato canale??

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  2. Non ci sarà alcuna serie 2013 e Odeon e Telereporter non hanno più nulla a che fare con il progetto RebusTV. Ci saranno nuove puntate solo quando ci sarà qualcuno disposto a produrle. Ipotesi, allo stato attuale, molto improbabile.

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  3. Se le interessa qualche risposta sul caso Moro, caro Decollanz, credo che potrebbe leggere il libro appena uscito dal titolo "i 55 giorni che cambiarono l'Italia", scritto dall'ex giudice Imposimato.
    Il caso Moro è un caso nostrano e solo indirettamente internazionale.
    Non si tratta di cheese o di fromage ma di pecorini e di caciotte.

    Cmq, il presidente Letta, da ex segretario dei giovani DC, ha speso buone parole per lo statista Andreotti.

    Peccato che a nessuno interessi più la produzione di Rebus, mi sarebbe piaciuto vedere un suo approfondimento sul caso Moro ma anche sulla "Tecnofinanza", un suo cavallo di battaglia...pardon..un suo ex cavallo di battaglia visto che ha cambiato idea e che, giustamente, attualmente, considera anche Lei il Club Bilderberg o la Trilateral Commision come dei consessi in cui si discute di economia, finanza, politica internazionale..il classico think thank anglosassone.

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  4. Imposimato è stato un ottimo magistrato. Quanto alle teorie che esplicita nei suoi libri ho qualche perplessità.

    Sono convinto che il l'affaire Moro esuli dal contesto italiano anche se ben condito di caciotte e cannoli alla crema.

    Letta è libero di pensare ciò che crede. Sono intimamente convinto che ci sia una certa diversità tra ciò che deve dichiarare pubblicamente su Andreotti e ciò che pensa veramente.

    Rebus si è occupata del caso Moro ed è stata la puntata che ho più sentito in tutta la mia carriera: https://www.youtube.com/watch?v=7s0B0Lm1Z3s

    Mi sono occupato più volte anche della tecnofinanza e resto convito che quello del "signoraggio" sia un nodo da sciogliere ma senza paraocchi: https://www.youtube.com/watch?v=9ehsePDZC_U

    Su queste tematiche non ho mai cambiato idea. Piuttosto cospirazionisti e debunker mi hanno attribuito posizioni ed etichette in modo assolutamente arbitrario.

    Considero e consideravo Bilderberg e Trilateral come dei "nodi da sciogliere". Anche in questo caso senza paraocchi o pregiudizi.

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  5. ullalà!!

    Imposimato ha la forma mentis di ogni magistrato per cui scrive solo sulle basi di prove riscontri oggettivi. Pensi che Moro, come scrive Imposimato sulla base di alcune dichiarazioni testimoniali, stava per essere liberato da tedeschi ed inglesi...tutto ciò smentisce in pieno la sua "teorie" del complotto internazionale contro il presidente Moro.
    Lei non può basare la sua conoscenza su un caso così complesso sulle ricostruzione, con "licenza da regista", di Martinelli che è stato ospite della sua puntata di Rebus, forse per Lei la più importante tra le tante ma non certo di grande interesse storico per gli studiosi dell'affare di grande passione o di novità per il pubblico.

    Ancora una volta Lei si getta nelle ipotesi anche quando parla del "doppio pensiero" di Letta. Usa la sfera di cristallo anche in quel caso? Ma per piacere, Decollanz...

    Lei si è occupato della tecnofinanza perchè questo termine, diciamo, la coniato un po' Lei: il tema del signoraggio, a Lei tanto caro, come le ho scritto una volta, è un cavallo di battaglia dell'estrema destra, sin dagli anni trenta-quaranta del secolo scorso.

    Come farebbero mai cospirazionisti e debunkers e chi sarebbero soprattutto costoro che, a suo avviso, le attribuirebbero concetti che Lei ha direttamente espresso nelle sue innumerevoli partecipazioni tv, da Rebus a In Tempo Reale?
    Se si ricorda la puntata su poteri forti, Hyperion, Monti, Anello e chi più ne ha più ne metta, con tanto di spezzone di film di Martinelli sul caso Moro, non mi pare che Lei avesse le idee chiare su Bilderberg o Trilateral nè cercasse di fare luce sui molti fronti aperti in quel dibattito, sembrava piuttosto un gran guazzabuglio dove si voleva dare l'idea che dietro Monti si muoveva la tecnofinanza del Bilderberg che commissariava l'Italia e la sua democrazia...o no?

    Alla luce delle sue recenti affermazioni sul Bilderberg, coincidenti a suo dire con quelle di Letta, dimostra CHE HA CAMBIATO PARERE su quel think thank.

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  6. La mia "teoria" sull'affaire Moro non viene affatto smentita da ciò che scrive Imposimato. Leggi meglio e con maggiore concentrazione.

    Non comprendo ciò che scrivi sulla mia ipotetica sfera di cristallo. Il tema del signoraggio non mi è più caro di altri ma ritengo possa essere oggetto di approfondimenti. Quanto alla strumentalizzazione che ne fa l'estrema destra, non la condivido e ne prendo pubblicamente le distanze. Specie quando usa la tecnofinanza come cavallo di Troia per fomentare l'antisemitismo. Questa parte, in particolar modo, suscita il mio sdegno più profondo.

    Dalle mie trasmissioni non mi pare di aver mai affermato il mio pensiero personale. Mi sono sempre e soltanto limitato a fare domande. Nonostante ciò mi sono stati attribuiti, posizioni, etichette e posizioni. In modo del tutto arbitrario.

    devi prenderne serenamente atto: dietro l'intrico della tecnofinanza si muovo i peggiori e i più spietati poteri forti. Non perchè la tecnofinanza sia una loro creatura ma semplicemente perché offre loro la possibilità di perseguire i loro interessi. Interessi che giudico negativi poiché non coincidono con quelli della collettività.

    Il Bilderberg non fa eccezione rispetto a quanto ho già espresso sulla tecnofinanza: molto probabilmente è ispirato da nobili sentimenti, ma le sue potenzialità sono un'occasione ghiotta per chi non ha a cuore il nostro benessere ma solo il proprio.

    Spero di essere stato chiaro. Più chiaro rispetto al passato.

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  7. Perché Lei ha letto il libro di Imposimato? Veramente? E' sicuro?
    O forse è la solita sfera di cristallo, con la quale Lei vede e prevede?

    Il tema del signoraggio è il tema dei temi di Rebus, se non ricordo male. Non è strumentalizzazione quella fatta dall'estrema destra, ed anche dell'estrema sinistra, se vogliamo. Il signoraggio è un tema che è stato partorito da quell'ideologie. E' solo un dato di fatto. E pur Lei sapendolo, non ne ho sentito parlare nè dai suoi ospiti né da Lei in quella celebre puntata. Come mai?
    Ha mai sentito parlare di Joseph Goebbels?
    E che dicevano le B.R. ( Brigate Rosse) a proposito delle S.I.M. ( sistema imperialistico delle multinazionali) che avevano in mano il mondo con la leva della finanza, del sistema bancaria e del potere di battere moneta delle banchi centrali? Lei che ha studiato il caso Moro, lo dovrebbe sapere?

    Se le hanno attribuiti qualche considerazione, Lei dice arbitrariamente, io credo, un po' di fianco glielo avrà prestato Lei, o no?
    Fa un po' sorridere questa "giravolta". Lei ha più volte affermato che i complotti esistono, quindi...non c'è nulla di male ad avere questo approccio alla realtà, ci mancherebbe altro ma mantenga perlomeno la stessa linea di allora e non svicoli dalla sua rotta, dalla sua ricerca della Verità.
    Non è Lei ad aver parlato più e più volte di tecnofinanza, di poteri finanziari invisibili, di poteri forti? Quand'è che comincerà a fare qualche nome, qualche esempio di questi rappresentanti di oggi?
    A guardar bene l'Italia, l'unico potere forte è quello della burocrazia, quasi quattro milioni di statali che gravano sul bordello dei lavoratori che pagano le tasse. Di altri non saprei. Aspetto le sue delucidazioni in merito.

    Sul Bilderberg mi da la solita risposta democristiana: ha nobili sentimenti ma si muove da predatore. Si decida: o l'uno o l'altro.

    La sua chiarezza, le sue risposte mi lasciano un po' spiazzato. Francamente, non la vedo, magari mi sbaglio...
    Cmq, la mia sincera stima rimane.

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  8. E' vero, quello della burocrazia italiana è uno dei più grandi freni allo sviluppo del Paese. Non lo definirei un potere forte ma sicuramente è un forte potere.

    Sul Bilderberg credo di essermi espresso in modo sufficientemente esplicito: è un tema sul quale tenere gli occhi ben aperti ma senza preconcetti.

    Anche sul tema della tecnofinanza credo proprio di essere stato esaustivo. Ritengo possa essere un problema molto vicino a quello della burocrazia solo che, in questo caso, il freno viene posto allo sviluppo dell'intero pianeta. E aggiungo il dubbio del dolo. Mi spiego: se nel caso della burocrazia ritengo si tratti di un freno involontario, nel caso della tecnofinanza ho il sospetto che il freno sia volontario ed orchestrato ad arte. Magari con la complice partecipazione dell'incapacità politica del Governi politici.

    Sul signoraggio ho ascoltato e preso atto di persone ben più esperte e preparate di me. Al di la di quelle che continuo a ritenere strumentalizzazioni politiche a fini propagandistici e demagogici, continuo a ritenere che si tratti di un tema valido e degno di ogni approfondimento del caso. Ovviamente, ancora una volta, senza preconcetti partigiani.

    Non penso, nella mia vita, di ave mai fatto "giravolte" d'opinione. Probabilmente se le avessi fatte ora non sarei dove sono e Rebus sarebbe in prima serata su qualche blasonato canale tv.

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  9. Mi sarebbe piaciuto vedere una sua inchiesta di indagine e di smascheramento, tipo quella delle "Iene" fatta nei confronti di moltissimi dipendenti del Senato che timbravano i cartellini e poi uscivano, chi a bere il caffè, chi a chiacchierare, chi a fare la spesa..avendo ciascun impiegato uno stipendio medio di 150.000 euro all'anno. Non è un potere forte?
    Questa ed altra zavorra è stata creata ad hoc, se ci fosse perlomeno la tecnofinanza a comandare, li manderebbero tutti a casa. Basta leggersi le teorie di Milton Freedman per capirlo. Per quanto riguarda i loro protettori politicanti, ci vorrebbe in ogni scuola un libro di Von Hayek.
    Si ricordi che questa burocrazia non è figlia del popolo..è un leviatano!
    Meglio il Bilderberg, a questo punto. Tra i due mali..

    Cmq, finalmente il suo pensiero l'ho capito. Grande stima per Lei, un giornalista sincero.

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