Moro, il conflitto israelo-palestinese e l'11 settembre: un fumetto racconta quanto è difficile andare oltre il velo dei depistaggi storici


Tutto comincia dalla storia di due fratelli, dalle loro opposte attitudini e dal loro conflittuale approccio alla vita. Un esempio che serve a dividere, come faceva Dante, gli ignavi dal resto del mondo. Nell'umana specie sempre ci sarà chi persegue il positivo sviluppo del futuro anche attraverso la soluzione di complessi rompicapo, dei rebus, e chi, placidamente e passivamente, accetta lo scorrere degli eventi.

Ecco, il libro a fumetti di Lorenzo Nicoletti, "16 marzo 1978, via Fani", parte da questo ossimoro della nostra umana razza per simboleggiare un monito: la Verità va conquistata e perseguita con ostinazione. L'alternativa è un'esistenza priva di doveri. E quindi anche di diritti, aggiungo io.

La parabola storica che Nicoletti traccia nel suo libro può essere considerata dai tecnici della pallanuoto a "palombella": affonda le sue radici nel conflitto israelo-palestinese e nelle pretese imperialiste dell'Occidente rispetto all'Oriente per poi giungere alla centralità del delitto Moro per la comprensione della nostra Italiana.

Un tiro difficile, indubbiamente, ma tutto sommato ben riuscito. Da leggere.

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