Il parallelo con la dinastia Kennedy
Uno degli spunti più interessanti per chi guarda la serie con occhio analitico è l'evidente parallelismo con la famiglia Kennedy. Entrambe le dinastie iniziano come "outsider": cattolici irlandesi che devono farsi strada in mondi ostili e classisti. Entrambe costruiscono le proprie fortune iniziali in territori di confine tra legalità e illegalità – pensiamo al contrabbando di alcolici durante il Proibizionismo – per poi intraprendere una scalata verso la legittimazione politica.
Ecco i punti di contatto più significativi:
1. Le radici irlandesi e lo status di "outsider"
Entrambe le famiglie partono da una posizione di svantaggio sociale dovuto alla loro origine.
- Shelby: Sono di origine irlandese e rom, vivono nei bassifondi di Birmingham e sono disprezzati dall'establishment britannico.
- Kennedy: Sono cattolici irlandesi in una Boston dominata dall'élite protestante (i cosiddetti "Brahmini"). Nonostante la ricchezza, per molto tempo furono considerati "intrusi" nell'alta società americana.
2. L'era del Proibizionismo e l'alcol
Questo è il parallelo più celebre e diretto, esplorato apertamente nella sesta stagione della serie.
- Shelby: Tommy espande il suo impero esportando gin e whisky negli Stati Uniti durante il Proibizionismo.
- Kennedy: Joseph P. Kennedy Sr. (il patriarca) costruì gran parte della sua fortuna iniziale nel settore degli alcolici. Sebbene le accuse di vero e proprio contrabbando siano oggetto di dibattito storico, è certo che strinse accordi esclusivi per l'importazione di liquori non appena il Proibizionismo finì, muovendosi in zone "grigie" della legalità.
3. L'ascesa dalla criminalità (o immoralità) alla politica
Il percorso di entrambe le famiglie segue una parabola di "legittimazione".
- Shelby: Tommy passa dalle scommesse clandestine e le estorsioni a diventare un membro del Parlamento (MP), cercando di ripulire il nome di famiglia attraverso la politica e la filantropia.
- Kennedy: Joe Sr. spinse i figli verso la carriera politica (Joe Jr., JFK, RFK) affinché ottenessero quel potere e quel rispetto che la sola ricchezza accumulata con metodi spregiudicati non poteva garantire.
4. La figura del Patriarca manipolatore
Sia Tommy Shelby che Joseph Kennedy Sr. agiscono come "burattinai" dei destini dei loro familiari.
- Tommy decide le sorti di fratelli e nipoti, spesso mettendoli in pericolo per un obiettivo superiore (il potere della famiglia).
- Joe Sr. era noto per la sua disciplina ferrea e per aver pianificato a tavolino le carriere dei figli, spingendoli a competere ossessivamente per la vittoria.
5. La "Maledizione" e la tragedia familiare
Sia nella realtà che nella finzione, il potere viene pagato con il sangue.
- Shelby: La famiglia perde pezzi costantemente (John, Polly, Grace, la piccola Ruby). C’è un senso di destino ineluttabile e di "maledizione" che avvolge Tommy.
- Kennedy: La cosiddetta "Maledizione dei Kennedy" è tristemente nota: l'assassinio di JFK e di Robert, gli incidenti aerei, le morti premature. Entrambe le famiglie sembrano perseguitate da una tragedia che colpisce proprio quando raggiungono l'apice del successo.
Il cuore del clan: la resilienza delle donne
In questo contesto di uomini induriti dalla guerra, un paragrafo a parte meritano le straordinarie figure femminili della famiglia. Sono loro, molto più degli uomini, le vere colonne portanti della saga. Sono le più resilienti, le uniche capaci di bilanciare sentimenti burrascosi e di dare spesso una svolta positiva alle spirali di violenza che sembrano senza fine. Le donne Shelby soffrono immensamente, ma è proprio la loro capacità di amare i propri cari senza filtri o condizioni a tenere unito il clan nei momenti più bui. Sono il "freno" morale e l'ancora di salvezza di un impero che altrimenti brucerebbe troppo in fretta.
L’istinto di protezione: oltre la convenienza politica
Un altro punto di contatto fondamentale tra gli Shelby e i Kennedy è il loro approdo al fronte laburista (o progressista, nel caso americano). In Peaky Blinders, questa scelta non appare mai come una fredda mossa di convenienza elettorale. Al contrario, nasce da un autentico istinto di protezione verso la gente comune. Nonostante la ricchezza e il potere acquisiti, gli Shelby non dimenticano mai le proprie umili origini e usano la politica come uno strumento per difendere la loro comunità dai soprusi di un sistema che li vorrebbe ancora ai margini.
Riconoscere il male: la scelta di fronte al Nazifascismo
Infine, è straordinario notare come chi ha conosciuto bene il "lato oscuro della forza", come Tommy Shelby e i suoi fratelli, non esiti un istante di fronte all'orrore del nazifascismo. Mentre le classi dirigenti del tempo spesso tentennavano, gli Shelby mostrano una chiarezza morale assoluta: non hanno alcun dubbio su quale sia il lato giusto della storia. Forse proprio perché hanno visto il peggio dell'animo umano, sanno riconoscere il male assoluto quando si presenta sotto forma di ideologia totalitaria.
Senza rivelarvi altro per non togliere pathos a chi deve ancora scoprire questa incredibile epopea, non posso che consigliarvi caldamente di recuperarla. È una storia che vi lascerà molto su cui riflettere.
Buona visione su Netflix!
